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Era da tre mesi che sui mercati azionari americani non si registrava un ribasso così importante

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Marco Calindri

La scorsa settimana le azioni hanno mostrato ampie oscillazioni, con un rally iniziale seguito da un calo verso la fine, dovuto alla debolezza del settore tecnologico. Gli indici principali hanno chiuso in modo misto: l’S&P 500 e il Nasdaq sono scesi, mentre il Dow ha guadagnato. Sugli indici che hanno registrato un ribasso era da tre mesi che non se ne vedeva uno così ampio.

Cosa ha causato il ribasso di S&P500 e Nasdaq?

Il rapporto tra prezzi delle azioni e tassi d’interesse si è modificato di recente, con i tassi in calo e le azioni in rialzo grazie all’inflazione moderata e alla prospettiva di tagli dei tassi della Fed, sostenuti da utili aziendali in aumento.

Si è osservata una rotazione nella leadership di mercato, con il settore tecnologico in calo e i settori ciclici in crescita, evidenziata dal forte rally delle azioni a piccola capitalizzazione.

Questi cambiamenti sottolineano l’importanza della diversificazione nei portafogli di investimento. La leadership di mercato potrebbe ampliarsi ulteriormente grazie a un’espansione economica prolungata, una politica della Fed più favorevole e profitti aziendali in crescita.

L’attenzione del mercato si è anche ampliata per includere il panorama politico in evoluzione, con aspettative di tagli dei tassi da parte della Fed e un possibile rafforzamento delle politiche pro-crescita in caso di vittoria di Trump alle elezioni presidenziali.

Il settore tecnologico ha subito un calo, mentre finanza, industriali ed energia hanno sovraperformato. Le azioni a piccola capitalizzazione hanno registrato un notevole recupero grazie alla crescente fiducia in un taglio dei tassi della Fed e segnali di un’economia resiliente.

Le indicazioni dell’analisi grafica sull’indice S&P500

Le quotazioni hanno aggiornato i massimi storici,. Per le prossime settimane, quindi, tutto dovrebbe procedere come da scenario già probabile. Una conferma in tal senso potrebbe arrivare da una chiusura settimanale superiore a 5.700.

Solo una chiusura settimanale inferiore a 4.901,99 potrebbe favorire un’inversione ribassista.

Situazione contrastata per gli indicatori sul grafico del S&P500
Situazione contrastata per gli indicatori sul grafico del S&P500

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