Con l’arrivo di settembre
Quanto ci piacciono le piante aromatiche, ma con l’arrivo di settembre serve qualche accortezza; ecco alcuni consigli preziosi.
Le piante aromatiche sono molto apprezzate e molto diffuse perché è sempre molto comodo averle a disposizione. Si usano, infatti, per insaporire i piatti, per fare delle tisane toccasana e per profumare l’ambiente con il loro inconfondibile aroma, appunto. Con l’arrivo di settembre, però, ci sono alcune piante aromatiche che è meglio spostare in un luogo chiuso e protetto. Vediamo quali sono e alcuni consigli preziosi per accudirle come si deve.
Luglio e agosto sono stati mesi estivi in piena regola, anzi, forse superando anche qualche valore nella media. Adesso, però, è arrivato il mese di settembre e in questo periodo dovremmo assistere ad un abbassamento delle temperature e all’arrivo dell’autunno. Alcune piante hanno bisogno di essere sistemate in un ambiente chiuso. Ad esempio, pensiamo subito al basilico. Non è facile tenere questa pianta in salute e in settembre è opportuno portarla al chiuso e garantirle una temperatura che si aggira attorno ai 20 gradi.
Le basse temperature sono nemiche anche della pianta del rosmarino. Nonostante sia considerata una pianta molto resistente, se non è piantata a terra in giardino e se non è abbastanza matura, corre il rischio di appassire con i primi freddi. Quindi, per evitare tutto questo è meglio spostarlo in casa già a settembre in cui la temperatura, soprattutto durante la notte, scende.
Non tutte le piante aromatiche hanno bisogno di questa accortezza e protezione. Ad esempio, il timo o l’erba cipollina non ne hanno alcun bisogno. Invece, il basilico e il rosmarino possono essere più delicati.
Una delle piante aromatiche più apprezzate, anche se non proprio così utilizzata come le altre, è la lavanda. Attenzione anche in questo caso perché la pianta non sopporta temperature inferiori ai 10 casi. Se ce l’avete e ne avete la possibilità. Meglio spostarla in un luogo in cui i 10 gradi sono garantiti per tutta la stagione fredda.
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